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Il Cinemino è una realtà nata e cresciuta insieme al Lokalino; si tratta di un gruppo di giovani appassionati di cinema, che hanno il solo scopo di condividere la loro passione, tramite la visione e la discussione con il pubblico dei grandi classici della settima arte.

Attivi già dal dicembre 2011, nel settembre 2012 decidono di porsi il nome di “Il Cinemino”, conseguentemente alla decisione di diventare un ritrovo mensile fisso per la sua sempre crescente comitiva di affezionati.
Inizialmente, infatti, il gruppo era attivo solamente nei periodi festivi, ora invece cerca di proporre rassegne cinematografiche mensili, spesso collegate ad eventi di tipo artistico.

Il “Cinemino” si propone di portare sul territorio, mediante rassegne mensili, un dibattito continuo riguardante il mondo del cinema. Durante le nostre serate non solo affrontiamo un film analizzato in seguito da un esperto, ma cerchiamo anche di creare un vero e proprio dibattito in cui coinvolgere amichevolmente il pubblico con lo scopo di creare una vera e propria analisi collettiva. Per associare, inoltre, vari contesti artistici prettamente legati all’arte figurativa, al mondo del cinema, al teatro ma anche alle poesie allestiamo mostre consociate ed insceniamo veri e propri workshop prima delle proiezioni, creando un ambiente ricco di contenuti e gradevole vantando un pubblico medio non trascurabile realmente affezionato.

I ragazzi del Cinemino sono: Miriano, Nicola, Fabio, Angelo, Ruben, Francesco. QUI le schede relative descrittive dei “loschi figuri” sopra ciatati.

Durante il primo anno di vita del Lokalino la realtà de “il Cinemino” è cresciuta a tal punto da garantire una rassegna mensile, condita sempre da una ricercata esposizione artistica. Ora come ora la realtà del Cinemino si sta affermando ed espandendo in termini di tempo e spazio, cercando di esportare la cultura del “cineforum” o film in compagnia in più realtà, dalle più formali a quelle più amichevoli.  QUI troverete un’elenco delle rassegne affrontate!

 

La rassegna corrente: “Natale all’Italiana – Oltre il cinepanettone”

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Si sa che durante il periodo natalizio, agli italiani piace andare a fare le vacanze all’estero, che sia il Nilo o Beverly Hills, non fa differenza, tanto il Natale è uguale ovunque. In questo modo il Cinema, nelle feste, finisce facilmente nel dimenticatoio.

Tuttavia pare che l’anno scorso ci sia stata una grande affluenza d’italiani dalle parti di Cortina, segno che si sta iniziando a rivalutare il Bel Paese quale meta turistica.

Considerando questo dato, Il Cinemino quest’anno vi propone un viaggio nel cinema italiano, durante uno dei suoi periodi di massimo splendore, i favolosi anni ’60.

E proprio con una favola inizia la nostra rassegna; il primo appuntamento è fissato per venerdì 21 dicembre al Lokalino di Morbegno, dove ripercorreremo il percorso di Sergio Leone alla ricerca del tempo perduto, con C’era una volta il west.

Le sorprese non finiscono qua; perché a Natale Il Cinemino si sdoppia!

Oltre a presentare, come di consueto, al Lokalino, abbiamo deciso di raddoppiare la proposta, proponendo la rassegna in parallelo all’Arci Demos di Talamona, tentando così di mostrare il più possibile il molteplice volto del cinema italiano.

Data la nuova natura bifronte del Cinemino, la scelta di mostrare La maschera del demonio, opera prima di Mario Bava, appare quasi scontata; difatti il film pose le fondamenta per il cinema gotico europeo, introducendo, in particolar modo, la tematica del doppio, che avrà parecchia fortuna nel cinema a venire.

Tra Natale e capodanno, l’impegno cui non bisogna mancare è quello con il cinema d’autore; vi faremo conoscere da vicino i grandi registi Federico Fellini e Michelangelo Antonioni, con due film, che non solo sono i più rappresentativi dei due autori, ma possono addirittura fregiarsi del titolo di capolavori mondiali.

Venerdì 28 dicembre, al Lokalino, sarà proiettato 8 ½, l’opera in cui Fellini si confessa, si analizza e si smaschera senza nessun tipo di freno, lasciando emergere le sue ansie e i suoi tormenti più nascosti, dal controverso rapporto con le donne ai problemi legati alla creazione artistica.

All’Arci Demos, sabato 29 dicembre, toccherà il più arduo compito di visionare L’avventura di Antonioni. Difficile impresa perché il film è di una modernità sconcertante, tuttora tocca nervi scoperti. Antonioni filma il vuoto e l’inconsistenza dell’esistenza dell’uomo moderno, parla dell’uomo e della donna, focalizzandosi non tanto sul muro dell’incomunicabilità, eretto tra i due sessi, ma sulla causa di questa patologia; la scomparsa dei sentimenti.

Passati i botti e i fasti, arriva il tempo di sdrammatizzare l’avvento del nuovo anno, con il doppio appuntamento con la commedia italiana, quella vera, quella che fa ridere fino all’anno prossimo.

La rassegna termina con due mostri sacri della commedia all’italiana, Dino Risi e Mario Monicelli.

Per presentare il primo si è scelto I mostri, film a episodi con Gassman e Tognazzi, messinscena dei vizi e delle contraddizioni di un paese in via di grandi trasformazioni, in tutti gli ambiti della società. In visione al Lokalino il mercoledì 2 gennaio 2013.

A ormai due anni dalla tragica scomparsa, Il Cinemino rende omaggio al maestro Monicelli, riservandogli l’onore di chiudere la rassegna, con la proiezione de L’armata Brancaleone, giovedì 3 gennaio 2013.

Questo ciclo di film è stato voluto e promosso da Il Cinemino, con il preciso intento di mostrare che il cinema, e in particolar modo quello italiano, non è “un’arte in ritardo di 50 anni rispetto a tutte le altre”.

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